Spostarsi in Cina, parte 1: Taxi

E rieccomi dopo una breve pausa di riflessione!

Oggi voglio parlare di spostamenti in Cina. Un novizio potrebbe pensare che, una volta superato lo scoglio delle circa 10 ore di volo necessarie per raggiungere la Cina dall’Italia, il grosso è fatto! Magari……

Cominciamo dall’elencare il tipo di spostamenti, partendo da quelli interni alle Città.

Essendo più pratico di Pechino, dato che ci ho vissuto per quasi 4 anni, parto proprio da qui.

E’ assolutamente necessario essere estremamente sicuri di sè e dimostrare una certa conoscenza delle strade se, per esempio, si vuole prendere un Taxi. Fino a qualche anno fa, e ancora oggi nelle città minori, la maggior parte dei Taxi, soprattutto per i tragitti dall’aeroporto in centro, non ne volevano sapere di attaccare il tassametro.

Confesso che il sottoscritto è stato fregato ben più di una volta, data la scarsa conoscenza, all’epoca, del cinese. Se, per esempio, dal Capital Airport per arrivare a Guomao ci vogliono circa 150 e più RMB, senza tassametro te ne potevano chiedere anche 500, con la scusa del traffico…..

Il problema con i tassisti oggi, almeno nelle grandi città, non è più questo, bensì la loro caparbietà nel fare percorsi che allungano notevolmente il tragitto. Qui un bello studio preventivo delle cartine e una discreta padronanza della lingua locale, riescono a farti risparmiare ore nel traffico e pochi RMB nel portafoglio.

La cosa a cui non riesco proprio ad abituarmi, ancora oggi dopo tanti anni di frequentazione, è l’abitudine dei tassisti di Pechino di mangiare aglio crudo, anche in macchina, per poi, una volta scoperto che possono fare un po’ di conversazione, sorriderti e cominciare un lungo monologo su qualsiasi cosa con un bell’alito profumato!!!! In quel caso fate finta di non capire nulla di quanto dicono!

Infine, un’altra loro abitudine, che capisco, ma che da un fastidio enorme dopo un po’, è la loro volontà di conversare: se sei fortunato ti parlano di quanto è bella la Cina, si lamentano del governo, delle tasse…..se invece, come molto più probabile, non lo sei, allora attacca il question time!

“Da dove vieni?”, “Dall’Italia!”…..”Ah, bella l’Italia”…..”Eh si lo so grazie”….”Ti piace di più l’Italia o la Cina”….”Mah……tutte e due”……”Sei sposato”….”Cazzo te ne frega”…..”Hai figli”….”E di nuovo fatti i cazzi tuoi!”…..”Lavori”….”E se no chi me lo paga il viaggio”…..”Quanto guadagni”….e così si continua fino a che, se Dio vuole, arrivi a destinazione!

In genere, in Cina, i tassisti sono dei poveracci che non guadagnano nulla e che devono dividere la macchina con un’altra persona, altrimenti non riescono a pagarsela, per cui un po’ di pazienza con loro è d’obbligo…….la loro tendenza a fregare o ad essere aggressivi (“Che palle, un altro straniero”, mi è capitato di sentirmi dire), dipende dalla personalità individuale. Certo che, a Shanghai per esempio, è molto difficile essere fregati da un tassista, in quanto hanno tanta paura delle denunce dei cittadini, più frequenti che a Pechino).

Infine, per quanto riguarda i prezzi: modicissimi!!!!! Anche se aumentati di recente….

Dai 6-8RMB delle città minori (tipo Xi’an, Kunming, Dali….) ai 10 di Pechino fino ai 14 di Shanghai, più maggiorazione benzina di circa 2RMB a tragitto/macchina. Economico e “comodo”.

Insomma, armatevi di grinta e pazienza e immergetevi nel traffico! Ora di punta? SEMPRE!

 

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