Si avvicina lo Spring Festival….che la migrazione abbia inizio!

Quest’anno il 9 Febbraio 2013 marca l’inizio dell’Anno del Serpente che, ho saputo da fonti molto credibili, è un segno un po’ particolare.

Come nel nostro zodiaco, ogni segno Cinese (corrispondente ad animali), ha un suo significato, solo che in Cina tengono in considerazione un segno per anno, non come noi. Insomma, a detta di fonti attendibili, fare qualcosa di importante nell’Anno del Serpente, non è una buona idea….ecco perchè mia cognata ha dovuto anticipare il matrimonio e io non posso presenziarvi….che stress queste superstizioni!

Comunque, l’obiettivo di questo post è di parlare brevemente di quel fenomeno migratorio di massa che ha luogo ogni anno con l’approssimarsi del Capodanno Cinese.

Sopra e sotto alcune immagini della ressa presso le Stazioni ferroviarie in attesa di comprare il biglietto e/o di imbarcarsi.

Incredibile eh?

Grazie al cielo, e alla tecnologia, ora è possibile comprare i biglietti online su un sito web approvato dall’Ente delle Ferrovie. Ma come letto in un editoriale molto interessante del Global Times che potete leggere in Inglese qui, questa possibilità svanisce molto in fretta, data l’affluenza; quindi….tutti al freddo e sotto la pioggia ed il gelo per comprare un biglietto (nota bene, solo 5 giorni prima è possibile prenotare un biglietto ferroviario).

Sui treni Cinesi si viaggia ancora su 3 classi, non calcolando i posti in piedi senza diritto al posto a sedere! Ovvio che la scelta di tutti, o almeno di chi è in ristrettezze, ricade sui cosiddetti “Hard-bed”, poi sui “Soft-bed” e in ultimo sui “High Level Soft Bed”, i quali costano quasi quanto l’aereo a tariffa piena!

Devo ammettere che, nei miei anni di permanenza in Cina, non ho mai effettuato un viaggio in treno più lungo di 2 ore, ma so da fonti di prima mano che è un’esperienza indimenticabile: soprattutto nelle lunghe distanze (e quando dico lunghe intendo anche 36/48 ore), si formano dei legami con persone con cui non si sarebbe mai scambiata una parola in circostanze normali. Viaggiando nelle classi seconda e terza, capita di trovarsi accanto famiglie migranti, con ogni tipo di sacco contenente cibo, bevande, vestiario (un po’ come da noi negli Anni’50).

E’ incredibile vedere questo ammasso di gente aspettare più o meno disciplinatamente l’apertura delle porte d’ingresso ai binari: si assiste a delle scene di svenimenti, urla, furti, gioia, impazienza. Con l’aereo non è la stessa cosa, in un attimo (attimo che può durare anche più di 4 ore da una parte all’altra della Cina) sei a destinazione.

Qui un link ad una galleria fotografica da cui è tratta la foto qua sopra.

Insomma, per concludere, un po’ come il pellegrinaggio alla Mecca per i musulmani è una cosa da fare almeno una volta nella vita, pensate ai Cinesi che devono sopportare tutto questo una volta all’anno (per chi ha i soldi) o una ogni 2 anni circa (per chi non ne ha troppi)……Li ammiro. Io, le poche volte che dall’Italia parto per Pechino e da lì mi trasferisco nello Yunnan (Sud-Ovest Cina) per andare a trovare i miei suoceri, già esco di testa……

Eppure, è un’esperienza, quella del Chun Yun, che vorrei fare (in treno) e che sicuramente consiglio a tutti…..un viaggio così ti permette di vedere la Cina vera, non quella da cartolina propagandata dal Governo!

Buona migrazione a tutti!

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